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Sine Mora – Recensione

 
sine mora
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Dettagli Gioco
 

Genere: ,
 
Publisher:
 
Sviluppatore: ,
 
Grafica
9.0


 
Sonoro
9.0


 
Giocabilità
8.0


 
Carisma
9.5


 
Longevità
9.0


 
Total Score
8.9
8.9/ 10


User Rating
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Punti di Forza


Ottimi controlli e grandioso impatto visivo

Punti Deboli


Difficoltà un po' turpe


Estratto

…e anche il caro vecchio genere degli sparatutto a scorrimento ritorna in grande stile. Sine Mora, a firma Digital Reality e Grasshopper Manufactures, disponibile su XBLA. Review, basta fesserie, non c’è…tempo: Senza…boh, more? Sine Mora è un sparatutto dalla classicissima impostazione a scorrimento orizzontale: siamo alla guida di una fighissima navetta e dobbiamo trucidare zilioni [...]

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Posted 23 aprile 2012 by

 
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…e anche il caro vecchio genere degli sparatutto a scorrimento ritorna in grande stile. Sine Mora, a firma Digital Reality e Grasshopper Manufactures, disponibile su XBLA. Review, basta fesserie, non c’è…tempo:

Senza…boh, more?

Sine Mora è un sparatutto dalla classicissima impostazione a scorrimento orizzontale: siamo alla guida di una fighissima navetta e dobbiamo trucidare zilioni di nemici, i quali cercheranno di impedire la nostra corsa – pardon, volo – verso il trionfo bellico e morale sparando al nostro indirizzo goziliardi di proiettili. Unito al fascino arcade, c’è un di più: il gioco ha attualmente una trama, con tanto di sequenze animate – narrate e parlate – tra uno stage e l’altro. Scene non saltabili, tra l’altro, ma solo accelerabili – oh, i programmatori ci tenevano a farvele vedere, non fate gli schizzinosi. Ma dunque, la trama: il team di fighissimi piloti di Argus Pytel deve viaggiare avanti e indietro nel tempo per fermare il pericolo criminale genocida Ronotra Kross, il quale ha in mente una serie di azioni molti poco cortesi da compiere grazie ad un eccessivamente alto numero di robot militari. Cosa da niente, no?

Gameplay temporale

Il titolo del paragrafo potrebbe farvi pensare che, a farla da padrona nel gameplay, siano le intemperie…invece no! Trattasi di peculiarità legato al tempo “cronometrico”. Ma andiamo per ordine.

Sono presenti due livelli di difficoltà (normal e insane) per venire incontro alle necessità dei fanatici dei manic shooter ma anche delle persone normali. Si potrà giocare in quattro modalità differenti: oltre allo story mode (proseguire in esso al livello di difficoltà più alto offre simpatiche “novità” sulla trama), arcade (niente trama di sottofondo e solo 3 “continua”), score attack (passi un livello solo se ottieni tot punti) e boss training (si giocano solo i boss levels con “continua” illimitati). Come premesso dalla trama, potremo selezionare piloti e aerei in combinazioni a scelta, ognuno con caratteristiche proprie: la somma del tutto decreterà le specifiche finali del nostro volatile avatar ingame.

Nel gioco, la sopravvivenza del nostro volatile alter ego non sarà stabilità da una barra di energia classica: ogni colpo subito, infatti, non ci sottrarrà “vita”, “punti scafo” o altro, ma ci “toglierà tempo”. Avete letto bene…ogni volta che saremo raggiunti dai proiettili del vile inimico, il tempo limite per completare lo stage in questione si assottiglierà – di contro, aumenterà più distruggeremo nemici. Si tratta di una dinamica particolare ma molto ben implementata, che invita ancor di più il giocatore a prestare attenzione nei movimenti del proprio veicolo e lo spinge a cercare la distruzione di ogni singolo avversario sullo schermo. Interessanti inoltre le abilità speciali che avremo a disposizione, come quella di “riavvolgere” il nastro al fine di aggiustare la rotta ed evitare lo schianto contro un missile nemico, o ancora quella di poter alterare la velocità degli avversari.

Tecnologia futuristica?

Il comparto tecnico del gioco si comporta egregiamente: grafica fluida e controlli reattivi ci permettono di addentrarci tra le tempeste di proiettili con agilità ed efficacia, limitando le bestemmie agli errori umani e non alle cilecche della programmazione. L’impatto visivo è molto forte, con fondali dettagliati ed evocativi realizzati in maniera ottima. Se la cava molto bene anche il comparto audio, e per quanto riguarda il punto di vista musicale, basta ricordare nome e cognome del compositore: Akira Yamaoka. Musiche epiche alternate a tracce più “sintetiche” aiutano a immergersi perfettamente nell’ambientazione steam punk del gioco.


Commento Finale

Sine Mora è un grandissimo titolo, capace di mostrare quanto le influenze nipponiche e quelle europee si mescolino bene nella creazione di un titolo semplicemente egregio: un’ottima rilettura di un genere classico ma sempreverde, che farà gioire i fan e metterà di fronte a un’ottima sfida i neofiti. Assolutamente consigliato.

 


Giuliano Luongo

 
Giuliano Luongo
Riassumere il proprio profilo in poche parole è una grande sfida: farlo bene significa dimostrare le proprie capacità scrittoriali. Quindi, sappiate di me che io...ehhh...uhhm...boh. Videogiochi, cose simili.