Pandora’s Tower – Recensione
Genere: Action, Terza Persona
Punti di Forza
Punti Deboli
“Catena di Andromeda!” urlava il buon vecchio cavaliere dalla dubbia sessualità ormai decenni orsono. “Catena dei Vestra!” potrebbe urlare Areon, il biondino protagonista di Pandora’s Tower. Cambia il proprietario, gli effetti serpeggianti dell’oggetto sono gli stessi. Ok, forse non proprio gli stessi, garantiamo al cavaliere una più vasta gamma di evoluzioni, in quanto Aeron riuscirà [...]
“Catena di Andromeda!” urlava il buon vecchio cavaliere dalla dubbia sessualità ormai decenni orsono. “Catena dei Vestra!” potrebbe urlare Areon, il biondino protagonista di Pandora’s Tower. Cambia il proprietario, gli effetti serpeggianti dell’oggetto sono gli stessi. Ok, forse non proprio gli stessi, garantiamo al cavaliere una più vasta gamma di evoluzioni, in quanto Aeron riuscirà semplicemente a scagliarla contro i nemici e ad utilizzarla come Indiana Jones usava la sua fidata frusta.
Ma ora basta digressioni comparative, via alla recensione!!
è la catena a fare la differenza
Pandora’s Tower è un action con componenti gdr. Per quelli che conoscono il titolo, posso dire che il gioco mi ha ricordato vagamente Shadow of The Colossus, dato che lo svolgimento della trama è a grandi linee lo stesso. C’è un intrepido eroe che per salvare la donzella in pericolo affronterà una per una le tredici torri che si innalzano da un’immensa voragine, sconfiggendo uno dopo l’altro i mostri che si trovano al loro interno.
Le similitudini fra i due titoli però finiscono qui. Le tredici torri non sono solitare e spaziose ambientazioni, ma caotiche roccaforti in rovina popolate da mostri e da strani meccanismi. Quasi tutta l’esplorazione avverrà per mezzo della catena che utilizzeremo per attivare leve, raggiungere appigli lontani, oppure spostare oggetti molto pesanti. Insomma, tutto come al solito ma con una catena in mezzo.
Iniziamo con il considerare gli enigmi, appunto, esplorativi. Gli scenari sono abbastanza vasti ma con una scarsa scelta di strade. Non saremo in spazi giganteschi alla ricerca dell’appiglio necessario a proseguire come nei vecchi Tomb Raider, basterà avanzare continuamente procedendo nell’ordine in cui troviamo le porte. Una fastidiosa telecamera, che inquadrerà sempre il prossimo appiglio o la strada da seguire, ci lascerà pochi dubbi su cosa fare e ci darà non poche noie durante i combattimenti.
A volte troveremo la strada bloccata, ma basterà dare un occhio alla situazione per capire all’istante come agire: sconfiggere il mostro, spostare l’ingranaggio, ecc…
il combattimento accompagnerà costantemente la nostra esplorazione
Fermo restando che tutto il titolo ruota intorno alla catena del protagonista, il combattimento non poteva essere da meno. Con essa strapperemo le armi ai nemici, le protezioni, gli legheremo i piedi o le mani per impedirgli di agire, oppure li legheremo tra di loro o ad oggetti fissi per imprigionarli (la scelta di cosa legare la faremo noi stessi puntando il controller della wii). I mostri più piccoli li potremo anche sollevare da terra e lanciare contro gli altri. Sebbene anche la catena possa servire come arma vera e propria, il grosso del lavoro lo faranno le armi che sceglieremo di utilizzare. Nel corso del gioco potremo cambiare la nostra spada con altro, come ad esempio due spade corte o una falce, e ognuna di queste avrà statistiche diverse. La differenza tra le varie armi non è tanto sostanziale da permetterci elaborare vere e proprie strategie: si, le due spade corte saranno più veloci e la falce avrà una portata maggiore, ma la differenza è talmente minima da limitare la scelta ad una semplice preferenza estetica.
Gli scontri con i boss di ogni torre sono forse la parte migliore del gioco. Ognuno avrà i suoi punti di forza e le sue debolezze, ed è unicamente sfruttando queste ultime (indovinate?! esatto, con la catena!) che riusciremo a batterli. Anche qui, non ci vorrà più di un tentativo o pochi minuti prima di capire la strategia vincente, ma la difficoltà nell’attuarla è tutt’altra cosa.
L’avanzamento di livello del personaggio non è minimamente personalizzabile e talmente marginale che anche se non ci fosse, non si noterebbe la differenza.
una dieta non troppo bilanciata
Per quanto riguarda la donzella in pericolo di cui avevamo parlato prima, bisogna dire che il pericolo consiste proprio in sè stessa, o meglio, in una maledizione che rischia di trasformarla in un’orrenda creatura. Per impedire che questo avvenga saremo costretti a portarle periodicamente della carne di mostro, l’unico deterrente all’avanzata della maledizione e forse anche l’unica cura. Sarà un indicatore sullo schermo ad avvertirci quanto tempo rimane prima della trasformazione completa e in base a quello decideremo se continuare con l’esplorazione, oppure tornare alle rovine per ritardare l’effetto con un’altra fiorentina molto al sangue. Tra un viaggio e l’altro il gioco approfondisce il rapporto tra i due amanti con scene di romanticismo tragico e forse un pò gratuito. Continuando a parlare con Elena e offrendole regali, consolideremo il legame che unisce i due protagonisti e sarà proprio in base all’intimità raggiunta che il gioco ci mostrerà uno dei sei finali disponibili.
Ad accompagnare i due innamorati ci sarà una misteriosa vecchia il cui bagaglio a mano, consiste in una creatura non ben definita con indubbie abilità canore (se giocherete capirete cosa intendo). Questa ci aiuterà nel corso dell’avventura fornendoci consigli, permettendoci di potenziare il nostro equipaggiamento e consentendoci di comprare o creare nuovi oggetti.
Commento finale
In esso si possono trovare tutti i canoni del merchandising nipponico: personaggi manga style, romanticismo gratuito e componenti gdr buttate dentro giusto per rimpinguare un titolo altrimenti scarno. Gli unici aspetti veramente di valore sono l’ottima grafica, rispetto alla Wii, la varietà nei combattimenti dei boss e la gran quantità di filmati che se non altro spezzano la monotonia e invogliano a sapere come andrà a finire la storia.
Un titolo che consiglio a giocatori di giovane età che nella loro beata ingenuità non hanno ancora sperimentato le centinaia e centinaia di giochi simile a questo. In alternativa, è sicuramente un buon passatempo se non si hanno giochi migliori a cui dedicarsi.


































































