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Oil Rush

 
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Dettagli Gioco
 

Genere:
 
Publisher:
 
Sviluppatore:
 
PEGI:
 
Piattaforme:
 
Data di Uscita: 25 Gennaio 2012
 
Sito Ufficiale: http://oilrush-game.com/
 
Distributore: Steam
 
Prezzo: 19.99€
 
Grafica
9.0


 
Sonoro
8.0


 
Giocabilità
7.0


 
Carisma
7.0


 
Longevità
7.0


 
Total Score
7.6
7.6/ 10


User Rating
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Punti di Forza


Grafica spettacolare, gameplay innovativo...

Punti Deboli


...ma che va un po' limato.


Estratto

In un futuro lontano, ove le acque sovrastano la terraferma e per fortuna Kevin Costner non rompe le balle, milizie ed eserciti si sfidano su campi di battaglia liquidi per la supremazia sul petrolio! Benvenuti a Oil Rush, la corsa all’olio

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Posted 6 febbraio 2012 by

 
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(immagini prese dal sito ufficiale della Unigine, tutti i diritti riservati: per vederne altre cliccate QUI)

In un futuro lontano, ove le acque sovrastano la terraferma e per fortuna Kevin Costner non rompe le balle, milizie ed eserciti si sfidano su campi di battaglia liquidi per la supremazia sul petrolio! Benvenuti a Oil Rush, la corsa all’olio! Cioè, petrolio. RVM, e poi giù di review.

 

Trame umidicce

Oil Rush si pone sin dalle prime battute come una piacevole storia di futuro devastato dalla guerra, ove i conflitti tra paesi e nazioni hanno portato all’ancora più piacevole allagamento totale (o quasi) dell’orbe terraqueo: le nuove fazioni sorte da tale guerra fratricida continuano a menarsi in allegria per il possesso della poca terra emersa rimasta e soprattutto del petrolio citato nel titolo. Il tutto ci viene presentato nell’intro del gioco da un tetro “Comandante” – leader di una forza paramilitare chiamata “Sharks” – che trasuda psicopatia da tutti i pori. Una volta avviata la modalità campagna, ci verrà rivelato un altro spilluzzico di trama: interpreteremo tale Kevin, nuovo ufficiale degli Sharks agli ordini del pazzo furioso di cui sopra, chiamato a guidare truppe e dintorni nella lotta ai ribelli e nella riconquista di pozzi di petrolio. E poi giù di tutorial a spiegare come, appunto, guidare le truppe. Indizio: il gameplay si basa sul controllare gli edifici, non i soldati. COSA?!?

Gameplay bagnato

Ebbene sì, Oil Rush basa il suo gameplay sul controllo di strutture – chiamate ingame “nodi” – il cui controllo è fondamentale per la vittoria. All’inizio di una missione-tipo controlleremo uno o due nodi, grazie ai quali saremo in grado di produrre unità (si producono in automatico) e di estrarre petrolio, necessario per ulteriori costruzioni e upgrades. Ogni tipo di edificio sarà sede di costruzione di una particolare unità, dalle moto d’acqua con mitraglia alle corazzate, fino ai velivoli srtafighi. Avremo a disposizione un numero massimo di unità, determinato dal numero di strutture controllate, e incrementabile con la conquista di altre strutture dedite alla costruzione. Tali impiante di produzione di macchine letali saranno potenziabili con delle torrette di difesa (di varia tipologia, dal cannone al missilone e via discorrende) onde respingere meglio gli attacchi del vile inimico.

Ma torniamo alle unità: una volta prodotte, ronzeranno come dei calabroni idrofobi attorno alla struttura di produzione. Per spostarle dovremo selezionare la struttura, decidere se spostare il 25, 50 o 100% delle unità (tramite appositi bottoni) e poi cliccare sul nodo di destinazione: se si tratta di nodo nemico lo attaccheremo, se amico lo pattuglieremo. E questo ci fa capire una cosa: durante gli attacchi saremo in toto nelle mani dell’IA, visto che non avremo alcun controllo diretto sulle truppe. Secondo dettaglio di gameplay: i pozzi di petrolio non sono difendibili via torrette, forzandoci a dividere di brutto le nostre forze se vogliamo mantenere una grande catena estrattiva. A rendere più variegata l’esperienza di gioco si aggiunge la possibilità di sviluppare nuove tecnologie, armi e skill speciali da “finanziare” a suon di petrolio estratto. In toto, la chiave di volta del gioco sta tutta nella gestione dello spostamento truppe, calcolando bene i tempi e studiando come si deve la mappa – e la posizione e il numero dei nostri viscidi avversari. L’esperienza di gioco si rivela interessante, nonostante il mancato controllo diretto delle truppe possa lasciare perplessi: questa particolare scelta di gameplay rende un filo più difficili del dovuto missioni di particolare tipologia (come quelle di scorta), ma in linea generale il meccanismo funziona, ponendosi come un’alternativa discretamente solida alla classica impostazione dei giochi strategici. Le missioni sono discretamente varie, e anche il design delle mappe si rivela rispettabile.

Tecnologia marittima

Il comparto tecnico presenta alcuni particolari picchi qualitativi, in particolare dal punto di vista grafico: l’impatto visivo di Oil Rush è decisamente ottimo, specie sapendo di stare davanti a un titolo indie. Buona anche la telecamera, ruotabile e zoomabile a piacimento e fissabile dietro le singole unità per osservare al meglio l’andamento delle battaglie. Di buon livello anche il comparto sonoro, specie per effetti e doppiaggio (in inglese). Più fiacche invece le musiche.

Il sistema di controllo funziona abbastanza bene, nonostante qualche piccola incertezza nella ricezione degli ordini ai nostri edifici (dando una nuova dimensione al detto “parlare ai muri”). Il mapping dei controlli di base è intuitivo, mutuando parecchio dai classici del genere. Il gioco si mostra anche discretamente stabile, senza essere troppo esigente in tema di hardware. Interessante notare che il gioco sarà disponibile non solo per i sistemi Mac, ma anche per Linux.

Commento Finale

Oil Rush si rivela essere una piacevole sorpresa nel mondo degli strategici: grazie a una grafica sorprendentemente di alto livello e un gameplay veloce e a tratti innovativo si pone come una piacevole alternativa nel panorama degli strategici attuali, complice un prezzo competitivo. Un giro di prova è consigliato a tutti gli amanti del genere che vogliono provare un approccio leggermente diverso.

 

 

(immagini prese dal sito ufficiale della Unigine, tutti i diritti riservati: per vederne altre cliccate QUI)


Giuliano Luongo

 
Giuliano Luongo
Riassumere il proprio profilo in poche parole è una grande sfida: farlo bene significa dimostrare le proprie capacità scrittoriali. Quindi, sappiate di me che io...ehhh...uhhm...boh. Videogiochi, cose simili.