Diamo voce ai videogiocatori!

 
 
Random Article


 
Notizie Bomba
 

Mercury HG

 
Mercury HG
Mercury HG
Mercury HG

 
Dettagli Gioco
 

Genere:
 
Publisher:
 
Sviluppatore:
 
PEGI:
 
Piattaforme: ,
 
Data di Uscita: 30 Settembre 2011
 
Distributore: Xbox Live, PSN
 
Prezzo: 400MP, 7.99€
 
Grafica
7.0


 
Sonoro
7.5


 
Giocabilità
7.5


 
Carisma
6.0


 
Longevità
8.0


 
Total Score
7.2
7.2/ 10


User Rating
no ratings yet

 

Punti di Forza


Longevità da applausi, Meccanica semplice ma profonda

Punti Deboli


Ripetitività di fondo


Estratto

Spero ci abbiate giocato almeno una volta, perchè questo è esattamente il principio di Mercury Hg. Il soldino si dà solo all’inizio ed è costituito da 400MP, acquistandolo su XBLA, anzichè le rotelle per far muovere la base del cabinato, abbiamo il nostro fidato joy-pad, al posto di una pallina rimbalzina, una bolla di mercurio.

0
Posted 3 ottobre 2011 by

 
Full Article
 
 

Forse non proprio in questo screenshot, comunque…

Ricorda quei giochi arcade completamente meccanici in cui mettevi il soldino, una pallina rimbalzina scendeva sulla piattaforma e per vincerla dovevi farla passare attraverso il percorso obbligato, attento a non farla cadere nei buchi in cui si incappava ad ogni curva. Come spostavamo la pallina? Muovendo la base su cui appoggiava naturalmente! Spero ci abbiate giocato almeno una volta, perchè questo è esattamente il principio di Mercury Hg. Il soldino si dà solo all’inizio ed è costituito da 400MP, acquistandolo su XBLA, anzichè le rotelle per far muovere la base del cabinato, abbiamo il nostro fidato joy-pad, al posto di una pallina rimbalzina, una bolla di mercurio. Mercury Hg prodotto da Utv Ignition è un puzzle game carino e in grado di regalarvi diverse ore di divertimento.

Piattaforme degne dei migliori combattimenti tra Jedi

Vi ritroverete sospesi su dei corridoi, a volte con bordi, altre volte senza, e dovrete percorrerli da cima a fondo, raccattando i vari atomi sparsi qua e la per il percorso. Come? Spostando la base su cui poggiamo, faremo appunto scivolare la sguillosa pallina di argento vivo dove più ci piace. Se voliamo giù dalle piattaforme tanto care ai jedi, perdiamo e dobbiamo ricominciare da capo. Chissà se i miei lettori hanno mai rotto uno di quei vecchi termometri con mercurio? Un’esperienza più che affascinante, strabiliante e tuttavia vivamente sconsigliata perché il Mercurio è un elemento tanto affascinante quanto terribile. Ingerirlo è così dannoso che non si capisce come facciano a sopravvivere quei poveracci che vivono ai piedi delle miniere d’oro del Rio delle Amazzoni, e per un essere umano solo, potrebbe essere troppo difficile da controllare.  Si separa infatti in miriadi di gocce più piccole, se proviamo a toccarlo e gli atomi non vedono l’ora di riabbracciarsi quando riusciamo ad avvicinare qualche gocciolina tra loro, magari con un pezzo di carta. Attenzione anche, si incorpora all’oro, indissolubilmente, almeno per le forze di un bambino. Il comportamento della pallina di Hg, questa la sigla chimica per indicare il metallo, è nel gioco davvero fedele. Se urtiamo contro qualche bordo con troppoa violenza, alcune goccioline di mercurio si staccheranno dalla bolla principale, nessun problema per farle riaggregare, abbiamo infatti due possibilità: o le riavviciniamo alla bolla spostando la base o premiamo il tasto A.

Ci sono vari tipi di pavimento che, a seconda della loro adesività, modificano lo scivolamento della bolla

A volte potrebbe tornare a nostro vantaggio separare la nostra bolla in più parti, quando ad esempio, per passare su un pavimento giallo abbiamo a disposizione solo due fasci colorati, uno rosso, l’altro verde. Per passare su un pavimento colorato la nostra pallina deve essere dello stesso colore del pavimento e l’unico modo per svecchiare il color argento naturale è tingersi, passando sotto ai vari fasci di colore che troviamo nel percorso. Altre volte dividersi sarà la mossa giusta per completare il percorso nella metà del tempo, con un po’ di difficoltà in più data dal dover controllare due bollicine a diversa distanza dal baricentro della piattaforma e quindi con diversa velocità. Mi spiego?

Tutorial??!

Il gioco è molto intuitivo, potrebbe provare ad ammorbarci con un infinito tutorial, pressocchè inutile, perché i comadi e le cose da padroneggiare sono davvero poche. Dobbiamo imparare questa faccenda del cambiare colore al momento giusto, ma ci sono gli appositi cilindri di colore nelle vicinanze dei pavimenti diversamente colorati. Troviamo poi degli “alteratori di campo gravitazionale” ancora dei cilindri virtuali che ci attrarranno al centro se ci avviciniamo troppo al loro spazio di azione, poco altro, ma scopritelo da soli, perché sennò togliamo al gioco buona parte del divertimento. La musica costuisce una parte importante del titolo, alcune piattaforme si illumineranno infatti a tempo. Potremmo caricare sui percorsi di Mercury Hg i nostri brani preferiti, così da creare un’esperienza di gioco personalizzata.

Chemistry

I livelli si susseguono così come si succede l’ordine della tavola periodica. Mano mano che andremo avanti nel gioco, ad ogni livello superato, si sbloccherà una nuova sigla sulla mappa dei livelli, costituita proprio dalla tavola periodica. Niente male come richiamo alla nostra memoria di studenti di chimica e buon incentivo per andare avanti “ancora di uno” al motto di – voglio vedere se indovino qual’è l’elemento che sta accanto a questo-. La mappa scelta per mostrare la successione di livelli non mostra collegamenti evidenti all’interno del livello che stiamo giocando, sarebbe stato carino se gli sviluppatori avessero provato a tracciare qualche genere di collegamento tra il livello che stiamo giocando e il nome dell’elemento a cui associato. Chessò potevano fare piattaforme gassose per elementi che si trovano in natura a quello stato o liquide, nel caso a temperatura ambiente si trovino liquidi, oppure potevano fare caso ai colori, nel caso degli elementi che si presentano con uno specifico colore. Insomma un’ottima intuizione sprecata. Peccato! speriamo che in futuro, ci lavorino sù.

Un po’ di divertimento

Da notarsi gli atomi di Mercurio da recuperare

Per il resto posso dire che il game design è perfetto, si ha sempre la sensazione di riuscire a farcela al prossimo tentativo e la concetrazione che richiede per muovere quanto basta quelle piattaforme è ben presto abbastanza alta da permetterci un po’ di divertimento. Consigliato agli amanti del genere, con un occhio alla votazione data che risente dell’eccessiva ripetitività del prodotto, ogni livello è diverso dall’altro, questo è da fare salvo, ma tutti si basano su un unico concetto e stile di gioco, in altre parole: che barba!

Purtoppo non c’è poi molto da capire, saltati i quattro o cinque scalini di cui vi parlavo e che vengono completamente spianati dal livello tutorial, non c’è niente di nuovo sul fronte elementare. Se esiste un aldilà, spero che Eric Maria Remarque mi perdoni per questa citazione storpiata, ovunque si trovi! La longevità del gioco è in effetti notevole, sessanta livelli al prezzo di 400 Microsoft Points, circa 5 euro,  lo rendono davvero un ottimo acquisto. Se avrete la pazienza di caricare la vostra musica, l’esperienza di gioco, sarà davvero migliore, più divertente e piacevole. Potete giocare anche a confrontarvi con partite ghost scaricate dalla classifica generale o “sherate” da un amico. E’ possibile che vi sentiate invogliati a rigiocare da capo il titolo, solo per chiudere risultati migliori, riuscire infatti a completare i singoli livelli entro un certo quantitativo di secondi concede un punteggio elevatissimo, da condividere appunto con altri utenti Xbla nella classifica generale, ma il livello di sfida in questo caso è elevatissimo dalla metà dei livelli in poi. Non solo bisognerà conoscere i percorsi a memoria, bisognerà sviluppare una sensibilità sul joypad pressoché inumana. La vita del gioco verrà aumentata con una serie di Dlc che sbloccheranno una parte della tavola periodica, ma ancora tutto tace su numero dei pack da scaricare e sul prezzo.

Commento Finale

Buona l’idea del mercurio che dal 2004 ad oggi tiene ancora bene, sufficiente la varietà dei livelli e la logevità del titolo, ottima l’idea di poter caricare le proprie tracce audio come colonna sonora, ma questo gioco alla lunga rischia di diventar barboso. 400 Microsoft Points li vale tutti. Se vi piace il genere, provate, se non vi piace, ma siete degli studiosi di chimica, compratelo lo stesso, vi renderà estremamente cool! Se siete curiosi o volete qualche ora di vertigine, compratelo, costa quanto una birra al pub e voci di corridoio dicono che sia molto più salutare. Nel video un ottimo riassunto sui vari punti del gameplay toccati nella recensione.

 

 


Elettra Nicodemi

 
Elettra Nicodemi