Cities XL 2012 – Recensione
Genere: Builder, RTS
Punti di Forza
Punti Deboli
Cities XL 2012 è il terzo capitolo della serie Cities XL, prodotto, al pari del secondo, da Focus Home Interactive, mentre la pubblicazione del capostipite era firmata dalla nota casa francese Monte Cristo. Molte le nuove costruzioni disponibili Il gioco si inserisce nella serie degli “city builder”, uno strategico in tempo reale che ci fornisce [...]
Cities XL 2012 è il terzo capitolo della serie Cities XL, prodotto, al pari del secondo, da Focus Home Interactive, mentre la pubblicazione del capostipite era firmata dalla nota casa francese Monte Cristo.
Il gioco si inserisce nella serie degli “city builder”, uno strategico in tempo reale che ci fornisce la possibilità di costruire città e relazioni commerciali all’interno del gioco stesso. Tutto ciò è ben noto ai possessori dei titoli che hanno preceduto quest’ultimo, uscito il 20 ottobre, e che si configura come un “more of the same” più che come un vero e proprio seguito, tanto che chi ha Cities XL 2011 ha addirittura la possibilità di scaricare una versione apposita che permette loro di implementare Cities XL 2011 con le nuove, numerossissime, sorprendenti feature 2012. Tutti coloro che invece non hanno la versione precedente, neofiti della serie o meno, lo possono acquistare sulle piattaforme di dowload e iniziare a costruire le loro città nell’immenso mondo proposto da questo capitolo.
Non solo cemento
Con Cities XL 2012 iniziamo scegliendo un territorio di gioco. Lo scenario che selezioniamo sarà decisivo per la fisionomia della nostra città, un terreno montuoso piuttosto che uno lambito dalle acque del mare costituirà la base delle nostre strategie di gioco. Le aree di gioco sono molto varie e tutte completamente vergini, abbiamo così la possibilità di sentirci i pionieri del pianeta e costruirci la nostra città ideale là dove più il clima e la conformazione geofisica ci aggradino. Fatta questa scelta, il gioco ci proporrà di dare un nome alla nostra città che va costiuendosi e crescendo sotto ai nostri occhi a partire creazione di infrastrutture basilari, come ad esempio, porti, strade e un municipi, per arrivare alla costruzione di case, industrie, aziende agricole e altre, non prima di aver creato le necessarie fonti di produzione e distribuzione di energia. Cities XL 2012 non bilancia in modo soddisfacente lo sviluppo dei vari settori, in altre parole il settore primario, quello secondario e il terziario non vanno di pari passo. Bisognerà infatti attendere il raggiungimento di 2000 abitanti della città per inserire elementi del terziario di fondamentale importante anche in abitati di poche anime, come ad esempio, cliniche mediche o ospedali.
Questa caratteristica del gioco non è da intendersi necessariamente in modo negativo, anzi, date le molte e molteplici possibilità di costruzione che fornisce il gioco, lo sbloccare progressivo dei contenuti può essere visto in maniera fruttuosa e tatticamente vantaggiosa, permette infatti di concentrarsi inizialmente solo su alcuni fattori per poi allargare il campo di gestione a più variabili.
Un taglio particolare
Il gioco ha un interfaccia grafica molto ordinata, con pochi fronzoli tra i piedi. E’, in una parola, funzionale. Dopo le prime battute di gioco, tuttavia si corre il rischio di iniziare a intestadirsi, se il carattere nostro proprio lo avvalla, addirittura a trasformarsi in muli capricciosi decisi a non smuoversi di un solo passo, se non alla condizione di cancellare ed eliminare definitivamente e irrimediabilmente l’icona di gioco dal nostro desktop. Questo può accadere nell’eventualità in cui, oltre allla predisposizione caratteriale o astrologica, si assommi la nostra volontà di creare una sola città fighissima con buona pace di tutto il resto del mondo. Che resti incolto! O che venga inglobato a poco a poco dalle altre costruzioni, così da creare una sola mega città! Bene, se l’intenzione è quella di giocare a Cities XL per più di un paio d’ore, conviene togliersi dalla testa questa volontà e iniziate a giocare con le carte di Cities XL.
Una volta deciso di giocare proprio a quel gioco e non a una versione meno spiritosa di un, ad esempio, Tropico 4, sarà tutto più facile e divertente.
Quando vedrete le vostre aziende sulla via della bancarotta e quando vi sarete accorti che non c’è modo per farle inverdire, se non quello di scambiare merci con un’altra vostra città che produce casualmente ed esattamente quello che vi serve, allora sarete entrati in Cities XL e vi sarà finalmente e leggermente più chiaro il perché della richiesta fatta all’avvio del gioco, ovvero quella di dare un nome alle vostra prima città. Quando inizierete ad avere 5 o 6 città sparse qua e là per il globo, l’escamotage dei nomi potrebbe essere, per alcuni, un ottimo modo per associare le varie città all’area geografica! E sarà ora anche molto più accettabile sul piano del realismo, la mancanza gestionale di molta parte del settore terziario entro il target di “duemila abitanti”.
Commento Finale


































































