Binary Domain – Recensione
Genere: Action, Terza Persona
Punti di Forza
Punti Deboli
Con notevole lentezza, dovuta al calore e all’incipiente cretinagine, finalmente ci siamo decise a recensire Binary Domain, sparatutto futuristico multipiattaforma prodotto da Sega – Siiiiiiiiiiiiiiiga per alcuni. Filmato, e poi recensione! Futuro futuribile Un bel titolo di paragrafo, non c’è che dire. Andando in argomento, iniziamo a parlare del gioco in generale: Binary Domain è [...]
Con notevole lentezza, dovuta al calore e all’incipiente cretinagine, finalmente ci siamo decise a recensire Binary Domain, sparatutto futuristico multipiattaforma prodotto da Sega – Siiiiiiiiiiiiiiiga per alcuni. Filmato, e poi recensione!
Futuro futuribile
Un bel titolo di paragrafo, non c’è che dire. Andando in argomento, iniziamo a parlare del gioco in generale: Binary Domain è uno sparatutto in terza persona ambientato nell’anno 2080, in cui vestiremo i panni di Dan Marshall, capitano di una squadra paramilitare di tipo “Rust Crew”. Queste squadre speciali hanno il compito di annientare e annichilire gli “hollow children”, ossia i robot che si passano illegalmente per esseri umani. Il lavoro non potrà che essere abbondante e difficiluccio per il protagonista ed i suoi commilitoni, visto che gli androidi pare abbiano tutte le intenzioni di iniziare una ribellione su vasta scala. Ciò detto, ci si prepari a lanciarsi in azione lungo svariati scenari prevalentemente urbani, featuring porti e canali di scolo, centri commerciali e strade devastate, ove la sfida all’ultimo proiettile contro l’avversario metallico è all’ordine del giorno. Sullo sfondo, le impressioni e le storie dei nostri compagni d’avventura (due per missione, da scegliere all’inizio di ogni sortita), diversi per background personale e comportamento in campo. E…e parliamo del gameplay prima di spoilerare.
Gameplay robotico
Il gameplay ricorda inizialmente quello tipico degli action in terza persona con sistema di coperture, eppure c’è una simpatica innovazione: quella del poter gestire i propri commilitoni tramite comando vocale – opzione impippataci di default, tra l’altro, con buona pace di chi non ha connesso le cuffie. Avremo una serie di “parole chiave” (anche imprecazioni!) da poter dire che saranno riconosciute in automatico dal sistema e quindi “udite” dai nostri compagni di sparatorie, che reagiranno di conseguenza. Non solo: potremo parlare con i nostri commilitoni anche nei momenti più pigri, onde scambiare opinioni e…influenzare la trama. Già, a prescindere dalla frenesia dell’azione momentanea, sarà fondamentale instaurare un rapporto di fiducia con i nostri colleghi armati, allo scopo di tenere il team il più compatto possibile: migliore (o peggiore) sarà il rapporto con essi, diverso sarà il loro comportamento con conseguenti mutazioni di trama. Ovviamente, se non disporrete di cuffie oppure se in generale vi sentite dei farlocconi a parlare ad un monitor, potrete sempre “parlare” tramite la pressione di determinati tasti sul vostro comodo pad.
Oltre alla classica modalità campagna, sarà presente l’immancabile multiplayer con i classici deathmatch e orda più piccole innovazioni come demolizione (distruggere i rifornimenti avversari) e operazione (difendere a turno una data postazione). L’azione in sé è meno “a testa bassa” di quanto possa sembrare: le coperture abbondano e vanno usate bene – così come il coordinarci con i nostri commilitoni – pena una prematura dipartita con annessa figura di pupù. La varietà dell’azione si mantiene buona grazie al discreto numero di armi presenti (anche fregabili dai nemici) e dalla differenza di situazioni che ci troveremo ad affrontare; divertenti e vari anche i boss fights. Detto ciò, confermiamo che l’esperienza di gioco è molto buona, non solo per l’azione in sé, ma soprattutto per la trama e per l’ambientazione: il gioco riesce a trascinare ed a coinvolgere il giocatore con successo.
Corto circuito?
La qualità strettamente tecnica del gioco varia in base alla versione in vostro possesso: purtroppo, almeno da quanto abbiamo potuto testare di persona, la versione PC si rivela inferiore a quella console, soprattutto dal punto di vista del sistema di controllo. Sarà molto facile intruppare negli angoli, sulle scale e dietro le coperture, mentre prendere la mira risulterà un po’ macchinoso: sulle console invece questi problemi sono minimizzati se non assenti. Il comparto grafico si rivela molto buono, con animazoni convincenti e modelli di discreta fattura. Promosso anche il sonoro, sia dal punto di vista musicale ed effettosonorale che da quello delle voci dei protagonisti. Pollice su anche per la velocità dei caricamenti e della fluidità generale del gioco: un pelo impreciso invece il riconoscimento vocale in alcuni punti, a prescindere dalla versione.


































































