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Bastion Xbox 360

 
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Dettagli Gioco
 

Genere: ,
 
Publisher:
 
Sviluppatore:
 
PEGI:
 
Piattaforme: ,
 
Data di Uscita: 20 Luglio 2011
 
Sito Ufficiale: http://supergiantgames.com/?page_id=242
 
Distributore: Steam/Xbox Live
 
Prezzo: 1200 MP/ 12.99€
 
Grafica
9.5


 
Sonoro
9.5


 
Giocabilità
9.0


 
Carisma
8.5


 
Longevità
8.5


 
Total Score
9.0
9/ 10


User Rating
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Punti di Forza


Musiche struggenti, Gameplay solido e vario

Punti Deboli


Stiamo scherzando?


Estratto

Potrei cominciare facendovi una domanda: vi piacciono i videogiochi? I videogiochi belli?Se la risposta, come immagino, è positiva ve ne pongo un’altra: cosa ci fate ancora qui?Correte a giocare a Bastion!

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Posted 1 ottobre 2011 by

 
Full Article
 
 

Potrei cominciare facendovi una domanda: vi piacciono i videogiochi? I videogiochi belli?Se la risposta, come immagino, è positiva ve ne pongo un’altra: cosa ci fate ancora qui?Correte a giocare a Bastion!
Ok, inizi sensazionalistici a parte, recensire Bastion potrebbe veramente essere facilissimo, tutto in  poche frasi. Bastion è un gran gioco, di quelli che ti prendono, ti portano in un altro mondo e ti tengono incollato allo schermo per ore e ore senza rendersene conto, il famoso “ancora 5 minuti” che vi fanno fare le 5 del mattino. Insomma, se vi fidate e vi piacciono i bei giochi, potreste anche fermarvi qui, compratelo senza remore, sono 1200 Microsoft Points spesi benissimo, li vale tutti fino all’ultimo.Se invece siete curiosi e vi piace sviscerare tutti gli aspetti del prodotto in questione seguiteci in questo articolo.

Partenza col botto

Bastion è uscito il 20 Luglio in esclusiva per Xbox Live Arcade ed è il primo progetto dei ragazzi di Supergiant Games e se il buongiorno si vede dal mattino, dobbiamo ancora aspettarci tante cose belle da questo team. Prodotto da Warner Bros. Interactive Entertainment è al momento dispenivile tramite XBLA per 1200MP e in futuro sarà rilasciato anche per PC. Si tratta di un gioco completamente in 2D, ma una bi-dimensione in alta risoluzione ora che le nuove console possono gestire questo grado di dettaglio e non fa rimpiangere per nulla poligoni e modelli 3D e texture fotorealistiche, anzi, la magia di questa piccola perla sta proprio principalmente nel fatto che il team ha optato per questo stile grafico che si sposa benissimo con la natura action-rpg di Bastion.

The Kid

In Bastion interpretiamo The Kid, ragazzo, unico sopravvissuto alla Calamità che ha distrutto tutto il suo mondo o così almeno lui crede (e noi con lui) all’inizio della nostra avventura. Ci ritroviamo in un letto sopra una piccola zolla di terra e sembra che sia tutto quello che sia rimasto nel post-catastrofe. Non appena ci muoviamo ci accorgiamo che non è così, il mondo si andrà a creare letteralmente sotto i nostri piedi e i vari dettagli degli scenari, come muri, vasi, panchine e chi più ne ha più ne metta, piomberanno dal cielo andandosi ad adagiare al loro posto. Già questo bizzarro metodo di formazione dei livelli varrebbe un encomio ai ragazzi di Supergiant Games, ma come se non bastasse anche i fondali, le tinte usate per dipingere i vari livelli e le animazioni (sempre molto precise) provocano una strana mistura di gioia e senso di nostalgia. Ogni zona è caratterizzata da colori predominanti che aiutano non poco a diversificare i vari schemi che affrontiamo e che danno un tono di unicità ad ogni locazione che andremo ad esplorare.

 

Tra poesia ed azione

The Kid è un ragazzino di poche parole, che armato di buona volontà, ha deciso di ricostruire il Bastion che è un po’ il centro del suo mondo, una specie di piazza centrale della città dove mano a mano cercherà di ricostruire quello che serve per andare avanti nel gioco e potenziarsi. Potremo costruire quindi una Taverna, dove si potranno acquistare liquori e bevande varie che modificheranno in modo passivo e permanente le caratteristiche del nostro ragazzo, almeno fino a quando non modificheremo noi stessi le bottiglie negli slot a disposizione che aumenteranno ad ogni livello guadagnato oppure edificare un’Armeria che ci darà sempre armi nuove migliorabili poi nelle Fornace e via dicendo. Tutte le armi sono migliorabili in vari aspetti con un metodo veloce e snello, ma non per questo poco profondo e abbiamo a disposizione un arsenale interessate e vario, dal pesante martello, all’arco passando per machete, pistole e moschetti.

Lo scopo del gioco è semplice, esplorare quanti mondi possibile per recuperare i pezzi del Monumento per poi ricostruire il Bastion e avere la speranza di rigenerare il nostro mondo deturpato dalla Calamità. Per fare ciò, dovremo affrontare vari livelli disseminati di trappole, piante e nemici che avranno il solo scopo di fermarci. I combattimenti sono un qualcosa di veramente ben fatto, spiccano per strategia e la varietà con cui possono essere risolti. Affrontare un livello con l’accoppiata martello ed arco potrà essere molto diverso rispetto ad avere in mano un machete o il moschetto. Tradotto in termini di gameplay vuol dire alta rigiocabilità. Senza dimentirci dello scudo che oltre a protezione può essere utlizzato per controbattere determinati colpi inferti dai nemici e le mosse speciali abbinate alle varie armi, che consumeranno bottiglie nere (ricaricabili trovando quest’ultime nelle varie locazioni). Insomma un gioco che per la sua natura Live Arcade potrebbe sembrare semplice e semplicistico, ma che in realtà non lo è affatto, infatti non avrebbe sfigurato nemmeno se fosse uscito nei negozi in formato fisico.

 

Commento Finale

Tornando a quanto detto all’inizio dell’articolo, se vi piacciono i videogiochi e soprattutto quelli belli non fatevi scappare questa perla rara, vale tutti i punti che costa, forse anche di più! Una direzione artistica degna delle migliori produzioni, un accompagnamento sonoro fatto di musiche azzeccate e da una voce narrante che ci fa compagnia durante la nostra avventura sono il degno corredo del nostro percorso che inevitabilmente tende a farci pensare alla solitudine, alla catastrofe, ma che ad ogni passo che facciamo in avanti e ad ogni incontro ci da sempre più speranza che non tutto è perduto fino a che non siamo noi stessi ad arrenderci.

Federico Pompili

 
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