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#3 – Solstice, un mago senza magie è come un bastone di pongo

 

 
Scheda Sospetto
 

Genere:
 
Sviluppatore:
 
Publisher:
 
Piattaforme:
 
Vittima: Mattia Camusso
 
Sintomi Riscontrati: Amnesia temporanea e stimolo del vomito alla sola vista del pad
 
Titolo Originale: Solstice: The Quest for the Staff of Demnos
 
Primo Contatto: 1991
 
Effetto Trauma
B+


 
Frustrazione
A+


 
Divertimento
D-


 
Valore Storico
D


 
Total Score
C+
8/ 14


User Rating
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Effetti Positivi


Elevata percentuale di Rosik

Controindicazioni


Distruzione completa del proprio sistema di intrattenimento


Pillola

Ehm uhm, ah si oggi volevo parlarvi di Solstice, ma al momento mi sfugge cosa sia siffato videoludo. Eppure mi ricordavo di averci giocato, quel personaggino con il cono gelato in testa si si quelle stanzette piccole…in realtà sembra molto al gioco su cui sono impegnato adesso…se ci sto giocando mi chiedo perché non mi ricordi…uhm ehm… PO@#O ç%& L£$?O I@£$&E MA DA DOVE C@&&0 E’ USCITA QUELLA F@//£/@##?*A PIATTAFORMA DI M@#%A!!! E luce fu, ora ricordo. Vedo il mondo più chiaramente, tutto ciò che mi circonda si libera lentamente del suo sottile velo di nebbia. I miei sensi percepiscono ogni cosa che mi sta intorno e finalmente capisco quale grande meccanismo di difesa primordiale mi ha trascinato in questo particolare stato : La perdita di memoria temporanea causa ROSIK

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Posted 24 gennaio 2012 by

 
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Ehm uhm, ah si oggi volevo parlarvi di Solstice, ma al momento mi sfugge cosa sia siffato videoludo. Eppure mi ricordavo di averci giocato, quel personaggino con il cono gelato in testa si si quelle stanzette piccole…in realtà sembra molto al gioco su cui sono impegnato adesso…se ci sto giocando mi chiedo perché non mi ricordi…uhm ehm… PO@#O ç%& L£$?O I@£$&E MA DA DOVE C@&&0 E’ USCITA QUELLA F@//£/@##?*A PIATTAFORMA DI M@#%A!!! E luce fu, ora ricordo. Vedo il mondo più chiaramente, tutto ciò che mi circonda si libera lentamente del suo sottile velo di nebbia. I miei sensi percepiscono ogni cosa che mi sta intorno e finalmente capisco quale grande meccanismo di difesa primordiale mi ha trascinato in questo particolare stato : La perdita di memoria temporanea causa ROSIK. Già proprio lui, il maggiori azionista di tutte le industrie di tastiere, joystick e joypad del mondo, l’unico motivo che può portare un gamer qualsiasi a sferrare un diretto della stessa potenza di quelli di George Foreman al proprio monitor, l’unico motivo che può far perdere la pazienza ad uno scandinavo, l’unico motivo che ci può portare a masticare un larice e successivamente sputare la segatura componendo una statua di Silver Surfer in scala 1:1, non l’unico ma il principale motivo che ci porta a smoccolare come tranvieri bergamaschi e infine l’unico fottuto motivo per giocare a Solstice. Volete rosicare duro? Solstice è un ottimo inizio pertanto non lo consiglio se non a gente che si nutre di rosik e ha la possibilità di rompere periferiche senza intaccare la stabilità del proprio budget. Dato che probabilmente voi cari lettori siete ancora sani di mente ,al contrario del sottoscritto, se volete percorrere la stessa mia strada guardatevi sto video e poi continuate a leggere.
Avverto che tale filmato contiene una marea di spoiler dato che il tizio che lo gioca completa tutto al 100%, se siete intenzionati a giocarci seriamente guardatene solo una piccola parte.

TRAMA

Per superare alcune sezioni è importante il tempismo

Il giorno del solstizio d’inverno un mago cattivo di nome Morbius rapisce la principessa Eleanor di Arcadia con l’intenzione di sacrificarla per diventare un cattivo fottutamente cattivo. Ovviamente a noi tocca la parte del mago buono di nome Shadax che visto il rapimento della donzella farà di tutto per cercare di liberarla. Il problema principale e che il nostro buon mago è solamente armato delle sue scoregge e quindi per sconfiggere morbius non ci possiamo propriamente basare sulla forza bruta. Scartata quindi l’opzione John Rambo Shadax decide di entrare nella fortezza del nemico (Kastlerock) tramite un passaggio segreto e cercare la potentissima staffa dei demoni. Ma a cosa ci servirà siffatto bastone? A uccidere Morbius ovviamente! Il problema tecnino e che è diviso in sei pezzi che appaiono solamente il giorno del solstizio d’inverno. Riuscira il mago buono a sconfiggere il mago cattivo? A prezzo di una camionata di Rosik lo potrete scoprire.

GAMEPLAY

E ora come cavolo faccio?

Il gioco è interamente composto da stanze isometriche da percorrere con il nostro maghetto blu. Come suddetto non abbiamo praticamente potenza offensiva a parte alcune pozioni che ci garantiscono alcuni poteri temporanei e che useremo solo in alcuni punti chiave della nostra avventura. Ci troveremo di fronte numerosi e vari puzzle da risolvere con gli oggetti che troviamo nella stanza, il problema e che alcuni sono davvero cervellotici e ci porteranno a perdere tempo e successivamente pazienza. La risoluzione di un puzzle solitamente ci permette di raccogliere un oggetto che ci servirà per proseguire nella stanza successiva. Quasi sempre gli enigmi sono composti da casse da raccogliere e posizionare, sequenze di salti e occasionalmente dovremo usare un nemico a nostro vantaggio. Punto molto positivo di Solstice è che l’avventura non è lineare, si potrà giungere allo scontro finale percorrendo strade diverse. Punto molto negativo e che durante tutta l’avventura abbiamo la costante sensazione di girovagare a caso dato che non abbiamo indicazioni su dove andare.

DIFFICOLTA’

Rosik, rosik e ancora rosik. I puzzle sono difficili, i salti anche, non si capisce dove andare e abbiamo un numero di vite abbastanza esiguo rispetto alla longevità e alla difficoltà del gioco. Per fare un esempio è un po’ come affrontare Dolph Lundgren usando un rotolo di carta igienica come arma. La frustazione prenderà presto il sopravvento e vi porterà al malato pensiero di spegnere la vostra console per sempre con un paletto di frassino. Il fendente finale ci viene inferto dal fatto che non possiamo salvare in nessuna posizione del gioco, se si muore il respawn avviene nella stessa stanza ma ovviamente con una vita in meno e non ne avremo a disposizione molte. Perdere l’ultima vita nella penultima stanza ci porta quindi a rifare il gioco da capo, appena ci saremo ripresi dallo svenimento e se ne avremo il coraggio.

INVENTARIO

Graficamente carino, composto da riquadri che ci danno informazioni sulle pozioni che abbiamo a disposizione, sulle vite rimanenti che vengono indicate con dei cappelli da mago di colore blu e sulle chiavi disponibili. Una pergamena marrone ci visualizzerà la mappa e con la pressione di un tasto potremo vedere il numero di stanze visitate e la percentuale di gioco completata, infine al centro del nostro inventario compare una sagoma della famosissima staffa dei demoni. Ogni pezzo del bastone magico raccolto andrà a colorare la parte corrispondente nella figura al centro dell’inventario.

POZIONI

La tipica tonalità diarrea delle pareti, ma esiste anche quella vinaccia

Se non leggiamo il manuale di gioco nessuno ci dice a che cosa servono queste stramaledette pozioni, i colori poi sono molto vari: viola chiara e scuro, verde chiaro e scuro. Il problema è che sul manuale troviamo scritto che i colori delle pozioni sono blu, viola, giallo e verde. Data la corrispondenza un po’ vaga mi trovo immediatamente a pensare che forse la scelta è stata di applicare ai colori corretti una correzione che li rendesse tutti simili al generico colore del vomito.
Suvvia basta parlare di rigozzamenti elenchiamo ste pozioni;
-Pozione blu : Si diventa invulnerabili ai nemici ma non agli elementi delle location che ci possono risultare letali come ad esempio gli spuntoni.
-Pozione viola: Ci si ubriac…ah no scusate…tutti gli elementi che si possono muovere nella stanza vengono distrutti, penso che dopo 8 pacchi di Tavernello il risultato sarebbe il medesimo.
-Pozione gialla: Blocca istantaneamente tutti gli oggetti che si stanno muovendo in quella stanza
-Pozione verde: Fa apparire gli elementi invisibili nella stanza, come ad esempio piattaforme segrete (se ci sono).

IMPRESSIONE FINALE

 

Bella cac…ehm…ciofeca. Difficoltà inusitata, puzzle che comprendono salti alla Prince of Persia, ma il nostro caro Shadax è dotato dell’agilità di Galeazzi e nessuna maledetta possibilità di salvare. Se volete finire questo gioco senza sbirciare le soluzioni dovrete fare parecchia pratica per imparare bene tutti i segreti del sistema di movimento e fare e rifare sempre le stessa maledette sezioni cercando di non morire mai. In aggiunta a tutto ciò vi sentirete persi tra una miriade di stanze senza capire cosa state facendo, gironzolando casualmene nella speranza di capire a cosa vi serve l’oggetto appena raccolto o il balzo appena compiuto. Vi garantisco che la frustrazione prenderà presto il sopravvento e vi farà dirigere la vostra attenzione verso qualche altro videoludo. Ma è proprio tutto da buttare? Si, quasi tutto anche se l’idea di partenza non era malvagia. Siamo in presenza di uno di quei numerosissimi titoli con un’idea brillante alla radice che però viene prontamente trasposta sulla tela fatta di pixel usando solamente tonalità di marrone, penso di essermi spiegato.


Mattia Camusso

 
Mattia Camusso
Good boys don't do drugs