Inizio con la frase riassuntiva che ho detto ai miei colleghi per farmi capire:
“Su Diablo 3 siamo alle solite, il gioco è più che valido ma a coloro che si occupano della gestione dei servizi cagherei nello zaino senza indugi.“
Questo mio commento a caldo risale al 4 giugno ma penso che sia chiaro e conciso, continuo a ritenere Diablo 3 un ottimo gioco (sebbene non si possano posizionare i punti caratteristica e le skill) con dei pessimi servizi e un’organizzazione precaria. La Blizzard stavolta ha fatto la cazzata e invece che ammetterla sta cercando di coprire tutto con la sabbia in modo da salvare quello rimane della propria faccia. Mi ha fatto molto riflettere un post comparso sul forum ufficiale Blizzard intitolato “FATE SCHIFO AL CAZZO”, dove un utente elencava quali erano secondo lui i difetti che hanno portato alla rovina il sequel dell’amatissimo Diablo 2. Credo anche io che il post potesse essere scritto con termini più pacati, ma dalla mia posizione di giocatore non posso fare a meno che capire quell’utente, certi aspetti del gioco fanno davvero schifo al cazzo. Ovviamente la reazione è stata quella che tutti si aspettavano, cancellazione del thread. Il problema però è che non si tratta di un piccolo gruppo di utenti scontenti per un qualche motivo di piccola importanza, qua sono tutti incarogniti come Gattuso, me compreso. Non rinnego assolutamente la mia posizione sul fatto che il gioco sia bello (9.4/10 in recensione —link—), ma la gestione da parte della Blizzard è imbarazzante e penso che se reiterata ancora per un po’ meritevole di denuncia. Io stesso ho acquistato un gioco a 59.99 che ha seri problemi ad offrire i servizi tanto sbandierati, e qui diviene comprensibile che molti utenti gridino alla truffa. La reazione della casa americana alle critiche è stata questa: facciamo patch (grazie al ca#@o) e cerchiamo di ridurre al silenzio gli utenti cercando di eliminare o bloccare i thread in cui si elencavano in modo veemente gli svariati difetti o bug. Alla fine le patch stanno risolvendo problemi ma finiscono per svelarne altri lasciando la community basita e arrabbiata, la politica del silenzio e della negazione è come buttare benzina sul fuoco. Sullo sfondo, la “protesta popolare” pare che stia prendendo una piega decisamente forte: sono ormai svariate le petizioni online create e firmate da una moltitudine di giocatori che chiedono “di più” da un gioco tanto atteso: giusto per farvi due esempi, cliccate QUI e QUI. La rabbia dell’utenza è esplosa anche su altri siti come Amazon, dove il gioco ha preso molti più rating negativi che positivi (guardate QUI). Spiacevole anche notare come, proprio durante lo scorso weekend in cui la furia degli utenti ha raggiunto il top, i “blue post” sono quasi spariti dal forum ufficiale.
Con mio personale disappunto vedo Diablo 3 avviarsi verso ad una china da cui non c’è più ritorno, si rischia di far arrabiare talmente tanto la community tra provocare un esodo di massa verso titoli come Torchlight 2 o come Guildwars 2 alla faccia dei quasi sessanta euro spesi.
Nota del Caporedattore -
Chiudiamo con una notifica: all’alba dell’apparizione pubblica di Jay Wilson e soci su Reddit – che speriamo diano spiegazioni esaurienti sullo stato del gioco – siamo in procinto di preparare un lettera per chiedere un’intervista ai responsabili di Blizzard Italia in cui domanderemo delucidazioni proprio sullo stato del gioco e sulla gestione di community e rapporti con la clientela. Vi terremo informati sull’andamento della cosa.



















































