In arrivo Heroes and Generals, ed ora si battaglia seriamente
Starete pensando “incredibile, un FPS ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, non ho mai veduto nulla del genere sino ad oggi”, ma debbo placarvi, sinistri sarcastici: infatti la forza di questo gioco online sta nell’essere stato contagiato dal virus di Nuclear Dawn, ovvero la fusione di elementi sparatutto ed RTS. Momento promo:
All’interno di un server “War”, verrano memorizzati mano a mano i risultati della battaglia, che ci farà spostare di luogo in luogo attraverso una mappa nodale, e dandoci così non partite randomiche, ma una vera e propria situazione in evoluzione costante. Così tutte le volte ci butteremo in nuove intense sessioni di sparacchiamento, corredate da tanto di armi del tempo (tra le quali granate e mine) e veicoli sia Alleati che delle forze dell’Asse, sino a giungere all’uso di raid aerei controllati da giocatori piloti. I giocatori che poi preferiscono la tattica all’azione più diretta, potranno salire mano a mano da un rango all’altro, sino ad arrivare a quello di comandante, in grado di creare strutture dall’alto e far direzionare i propri uomini sul territorio. Tra i comandi possiamo notare anche con piacere la possibilità, premendo lo spazio, di utilizzare un paracadute “a la” Airborne, per ridurre i rischi classici di morte da caduta giù da un palazzo o una collina.
Dopodichè, vi si aggiunge l’ultimo tocco, ovvero la possibilità futura di aprire il gioco anche ai casual gamers, con appositi giochilli in grado ad esempio di assistere i feriti in un ospedale, o velocizzare le operazioni di creazione di mezzi in una fabbrica: se questa idea riesce, è davvero geniale, i tipi diversi di gioco corrispondono a mansioni vere e proprie divergenti, mai visto nulla di simile. Lo sviluppo stesso di Heroes and Generals vuole poi essere un esperimento di dialogo diretto tra giocatori e sviluppatori: infatti la beta del gioco è stata fatta provare molto prima che questo fosse in condizioni da essere testato, proprio per procedere passo dopo passo nel testing direttamente rinfrescati dalle opinioni dei fruitori; per ora alla stampa di settore (e anche ai siti bellerrimi quale il nostro) è ancora stato chiesto di pazientare un po’ prima di poter avventurarci in questo “gioco in costruzione”, dato che la grafica potrebbe ancora risultare scarna se non incompleta, e loro vogliono cominciare a darci un’idea più precisa della loro creazione solamente a lavori poco di più ultimati, dato che per ora la modalità campagna è ancora inattiva; poco male, aspetteremo con sicura curiosità.
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Pensieri finali
Gli sviluppatori, i Reto – Moto da quel della Danimarca (fondatori della IO interactive, vi dicono nulla Hitman e Freedom Fighters?), si ripromettono di creare un gioco per i giocatori, rimanendo aperti a consigli e dritte da parte chi avrà l’onore di potere osservare la versione alfa del gioco, segnalando bug e migliorie varie da compiere. Dalle premesse potrebbe davvero saltar fuori qualcosa di grosso, pesante e bellicoso: è certo che staremo in campana e vedremo quale sorpresa possa arrivarci da quel di Copenhagen… chissà che non si riesca a far fare a un sistema alla “Nuclear Dawn” un passo ancor più in avanti, e che finalmente si ritorni a portare “linfa fresca” ad un conflitto già strizzato e ristrizzato come una spugna dallo mondo videoludico.












