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Posted 26 settembre 2011 by Roberto Toia in Anteprime
 
 

Silent Hill Downpour – Anteprima



Cosa potrebbe andare peggio a Silent Hill ? Potrebbe piovere…

Già era conosciuta come la città della nebbia e dello sconforto, ora ci mancava solo più la pioggia… questa è Silent Hill, il luogo dove da molti giuochi a questa parte anime perdute vengono a riscattare la propria vita, nel mezzo di demoni raccapricciantiformi e di ambienti che si lasciano alla corrosione ed alla ruggine.

La storia in breve: da un primo gioco che giocava la carta “atmosfera” per battere il rivale Resident Evil, si è arrivati al secondo, dove è la storia con le sue sfaccettature psicologiche a farla da padrone; poi la serie scema via via in capitoli più o meno azzeccati, che hanno visto nell’ultimo una decisa svolta action. Ma mentre stessa sorte colpisce il rivale Residentevilloso, cedendo la propria natura survival horror all’azione frenetica, ecco che la Konami svolta la svolta, torna sui suoi passi e si affida alla casa di sviluppo Vatra Games, che coglie l’occasione e dà il via a “Silent Hill – Downpour”, survival horror che si ripromette di cercare la chimera di ogni buon fanboy : il rispetto del passato ludico, ampliato con i mezzi del presente.

A voi lo trailer, con tanto di themesong firmata Korn!

Vendetta e Prison Break

"He has to pay", ovvero lui deve pagarla…ma chi sarà? Un parente? Il lattaio? Noi stessi?

Il nostro nuovo baldo protagonista è Murphy Pendelton, nientemeno che un criminale incarcerato, che durante un trasferimento ad una prigione di massima sicurezza riuscirà, grazie ad un provvidenziale incidente, a fuggire per i boschi, raggiungendo così finalmente la libertà… a Silent Hill. Certa gente ha proprio tutte le fortune.

Gli basterà poco perché egli si renda conto della natura deviata del luogo e dei suoi abitanti, luogo che ovviamente non mancherà di perseguitarlo attraverso le macchie scure del suo passato. La Konami ci promette una storia complessa, con possibilità come tradizione della serie di modificarne il finale a seconda delle azioni da noi perpetrate nel tempo, mostrandoci personaggi dall’importanza piena e simbolica, tra cui un enigmatico portalettere ed una agente di polizia, il cui ruolo sarà sì stanarci come evasi, ma pure quello di darci un’idea sulla nostra attuale condotta … quindi prepariamoci di nuovo a contorcere le nostre povere menti (il che sembra negativo, ma personalmente non vedo l’ora!).

Esplora, risolvi, combatti ed … inquietati

Questo martello sarà un'ottima difesa… finchè durerà.

Il gameplay cambia in parte look, e tenta l’esperimento ardito: coniugare un ambiente completamente esplorabile, alla sandbox con tanto di possibili missioni secondarie (probabilmente anche con nuove armi ed oggetti utili da trovare), un sistema di giuoco simile a quello dei primi capitoli: munizioni limitate, armi improvvisate da mischia (che ora possono pure consumarsi con il tempo e potremo portarne con noi solo una per volta,  tanto per darci un altro po’ di conforto) e soprattutto “puzzles”, enigmi, quel che “gli amici della Umbrella” hanno perso ormai da vari capitoli a questa parte, che ci faranno ragionare e sragionare in mezzo a tanto orrore, e la cui difficoltà potrà essere regolata all’inizio della partita.

A supportare la nostra esperienza, un motore 3D questa volta completo ed un alternarsi tra differenti stadi del posto, che vedrà comparire con precisione giorno, notte e realtà alternativa. Come per la storia, anche per le azioni il tutto si basa sul potere decisionale,

Silent Hill

E piove, piove e piove…

di scelta: se mi trovo una porta chiusa, sta a me capire se sia più conveniente una tradizionale e rischiosa caccia alla chiave perduta,o se arrangiarci con un piede di porco, o perchè no, una bella sassata alla maniglia. L’esplorazione ci porterà a vedere la Silent Hill della zona Sud-Est, fino ad ora inedita, passando per boschi, una teleferica, gole e oscure cave. Come detto in precedenza poi l’elemento chiave sarà l’acqua: una pioggia battente sarà il segno del materializzarsi della “Silent Hill Alternativa”, ed alcuni rompicapi si baseranno proprio su questo liquido elemento.

silent hill

Che faccia lunga…

Ovviamente non mancheranno i nemici in tutta la loro bruttezza, arti contorti, volti allungati e aspetto deformato, che si riveleranno più resistenti che mai ai colpi delle nostre armi improvvisate: tra essi la presenza dei minatori, famosi perchè citati in alcuni dei giochi precedenti ed invece proprio utilizzati nel film ispirato alla serie, che non mancheranno di inseguirci e spaventarci con le loro inquietanti maschere antigas. Ci vengono poi confermati anche boss intermedi, letali ed ancora peggio a vedersi di quanto normalmente nel giuoco: ottimo… In ogni caso, se come in SH 2 anche i nostri antagonisti riusciranno ad essere simbolici rispetto alle vicende del protagonista, beh, potremo arrivare di nuovo vicini al capolavoro.

 

Le note dolenti

No, non sto parlando della colonna sonora, nella quale sì ci sarà un cambio della guardia, ma senza perderne in stile: infatti il compositore tradizionale della saga Akira Yamaoka lascerà il posto a Daniel Licht, agli onori della cronaca per avere creato le musiche del telefilm Dexter (il serial killer, non lo scienziato dal ciuffo rosso); per quanto ora ascoltato il lavoro fatto è ottimo, riuscendo a creare melodie più soffuse, ma lasciando intatta l’atmosfera di tensione, con tanto di ritorno del fatidico “mandolino della morte”.

Il nostro carcerato entra a Silent Hill… speriamo di poterci entrare anche con i nostri PC.

Quello di cui invece si voleva parlare qua  sono gli aspetti che convincono un poco di meno del gioco, non molti, ma è necessario rifletterci su. Ad esempio la scelta di potere portare una arma per volta è coraggiosa e realistica, ma bisogna osservare se sia efficace o meno; altro problema le animazioni dei personaggi, ottime come corporalità, ma che nelle facce tradiscono un po’ una “monoespressione”. Il problema invece più grande sta nella pubblicazione del gioco stesso, che dovrebbe arrivare per fine ottobre – inizio novembre (Halloween ?) per Xbox360 e Playstation 3: nulla si sa invece sulla versione per PC, prima accennata e ad oggi non confermata, anzi, il capo designer di Vbbbbb games su Twitter al proposito ha raccontato il come per una casa di pubblicazione una versione per computer è sempre problematica, dato che i test ed i controlli devono essere molti e precisi, per poi introiti minori rispetto che su console.

Considerazioni finali

Un gioco che pare avere tutte le carte in regola per riportare la saga all’antico splendore; atmosfere, enigmi, nemici e storia principale: tutto sembra essere stato considerato con attenzione e curato con precisione per mantenersi sui corretti canoni. Mentre attendiamo se le ottime premesse/promesse saranno mantenute, non mi rimane altro che mandare mail su mail alla Konami del tipo “WE WANT A DAMN PC VERSION, AND A GOOD ONE”, e sperare che essi capiscano la velata antifona.

Roberto Toia

 
Roberto Toia
Giocatore a tutto tondo, tra videoludica e robame da tavolo; versatile ma straordinariamente e potenzialmente pericoloso amante delle avventure grafiche, dei survival horror di una volta e delle glorie del retrogaming.